Il partito che non c’è – Caro Bussetti (ministro dell’Istruzione), ti scrivo…

Caro Bussetti,
ti scriviamo avendo accolto il tuo approdo al Miur con le perplessità di rito che accompagnano l’arrivo, in un dicastero di grande prestigio, di un illustre sconosciuto. Uomo del nord vicino a Salvini, dicono le cronache politiche; studente, docente, dirigente scolastico e docente universitario, recita invece il tuo curriculum vitae. I maligni ti descrivono come un uomo dell’apparato burocratico della nostra scuola, uno che di passi in avanti in carriera ne ha compiuti moltissimi, anche se, tra un balzo e l’altro, risulta complesso stabilire a quale periodo della tua vita professionale appartenga l’ultima esperienza a contatto con gli studenti. Visti i tempi che corrono, egregio collega, apprezziamo il fatto che tu abbia tutti i “tituli” in regola: solo vorremmo sapere – e crediamo sia un desiderio comune tra studenti, docenti e dirigenti scolastici italiani in questo momento – da che parte indirizzerai la Scuola Pubblica. Il “Contratto di Governo” sottoscritto dal tuo capo-partito, come ben sai, ha come obiettivo principale quello di smantellare la riformicchia dell’Esecutivo Renzi definita la “Buona scuola”, senza dimenticare una serie di provvedimenti annunciati che dovrebbero andare a regolarizzare la posizione di tanti insegnanti precari. Seguono, ovviamente, le sempreverdi “eventuali e varie”, come nelle riunioni di condominio. La “Buona scuola”, caro Marco, ha introdotto tante altre cose che, tuttavia, Salvini e Di Maio non sembrano aver voluto eliminare. Errore madornale o calcolo politico?
Insomma, come dobbiamo interpretare questo tacer di matite correttive e gomme da cancellare?
E di conseguenza, come dobbiamo immaginare il tuo prossimo operato come Ministro dell’Istruzione? Gli stessi maligni di cui sopra hanno anche avuto l’ardire di declassare il Miur a una sorta di poltrona di serie “B”, in pratica una di quelle che non faceva gola a nessuno, forse neanche allo stesso M5S che aveva espresso un proprio candidato alla guida del dicastero. Insomma, collega Bussetti, tu che hai sulla carta tante competenze, sarebbe il caso che fugassi ogni dubbio dichiarando se sarai l’uomo dei dirigenti scolastici e dell’apparato o, in alternativa, una figura di riferimento per insegnanti, studenti e famiglie; se smantellerai la “Buona scuola”, come dice il programma del tuo Governo, pensando di scriverne un’altra di tuo pugno; se ti ricorderai di essere stato anche un uomo di sport, magari facendoti promotore della prossima rivoluzione culturale del Paese che vorrebbe lo sport e l’attività motoria di base come pilastri della formazione, dell’educazione e della prevenzione sanitaria. In attesa di una tua risposta, attendiamo fiduciosi.

2018-06-01T13:15:50+00:00